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Aggiornamenti dal laboratorio di soundesign “Soundmuseo”

Parlavamo qualche post fa dell’attività didattica innovativa di soundesign Soundmuseo che si svolge al Museo Nazionale di Venezia. Il lavoro che i ragazzi sono chiamati a fare continua. Ecco il punto della situazione, direttamente dalle parole di Silvia Capriata, che si occupa di quest’attività: 

La classe prima D della scuola A. Palladio alla Giudecca (Venezia) sta elaborando i materiali per costruire il paesaggio sonoro della mitica strage dei Niobidi, rappresentata sul sarcofago del primo sec. d.C. custodito al Museo Archeologico Nazionale di Venezia, oggetto della video animazione che i ragazzi sono chiamati a sonorizzare.

“La sceneggiatura sonora” dell’opera multimediale, su suggerimento di Marcella De Paoli, si appoggia alla narrazione del mito contenuta nelle Metamorfosi di Ovidio.

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[“Quivi alcuni dei sette figli di Anfione galoppano su robusti cavalli…ne premono i dorsi coperti di porpora di Tiro” Metamorfosi, Ovidio, 218-219]

Fino ad oggi sono stati elaborati i suoni per il prologo ed il primo atto (l’uccisione dei figli maschi di Niobe): tra i tanti il galoppo dei cavalli condotti a briglia sciolta, il tintinnare degli ornamenti aurei delle briglie, lo scalpitare dei cavalli, e il sibilo delle frecce scagliate da Diana e Apollo per vendicare l’offesa recata a Latona da Niobe.

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[“Presso le mura c’era un campo…continuamente battuto dallo scalpitare dei cavalli.” Metamorfosi, Ovidio, 218-219]

Da domani i ragazzi dovranno invece dare voce ai sentimenti: la tristezza del popolo della città di Tebe, il dolore dei famigliari, la disperazione del padre Anfione fino all’inconsolabile dolore della madre Niobe.

Se da un lato il poema è ricco di dettagli di tipo sonoro-uditivo, dall’altro il fronte del sarcofago stimola l’immaginazione, anche del paesaggio sonoro, fissando le scene principali della strage in un collage di istantanee.

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[“Damasictone…era stato colpito là dove comincia a delinearsi la gamba…il sangue scaturisce con forza, sprizza verso l’alto e fendendo l’aria si espande per ampio spazio.” Metamorfosi, Ovidio, 254-260]

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[“Delio…e il sangue si effonde nell’aria insieme al calor vitale.” Metamorfosi, Ovidio, 250-254]

La videoanimazione vuole essere un’ulteriore ausilio all’immaginazione ma soprattutto un dispositivo su cui svolgere il complesso esercizio di composizione sonora che impegnerà  i ragazzi nell’ultima parte del laboratorio.
 
Silvia Capriata, Museo Archeologico Nazionale di Venezia
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