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Buon compleanno Imperatore Adriano!

Secondo la tradizione, oggi 24 gennaio sarebbe il compleanno dell’imperatore Adriano.
L’imperatore, amante della cultura greca e appassionato di architettura, che salendo al potere dopo Traiano si ritrovò a governare su un Impero che aveva raggiunto la sua massima espansione, è uno degli imperatori più noti e amati di tutti i tempi: anche ai nostri giorni, grazie allo splendido, efficace, appassionato ritratto che ne tracciò Marguerite Yourcenar nelle sue Memorie di Adriano.

L’imperatore, che ebbe il potere dal 117 al 138 d.C., si trovò a dover amministrare un impero tanto grande quanto difficilmente gestibile: e nonostante, al contrario del suo predecessore, volesse condurre una politica pacifica, una rivolta in Giudea lo impegnò  dal 132 al 135 d.C. in una guerra che portò alla fine, tra le altre cose, a cambiare il nome di Gerusalemme in Aelia Capitolina. Rinunciò alla Mesopotamia, che era stata annessa all’impero da Traiano, rendendosi conto che era indifendibile, mentre per contro si adoperò per rendere difendibili altre frontiere difficili ma più vicine: come quella in Gran Bretagna, che tracciò con la costruzione del Vallo di Adriano.

Amante della cultura greca, in Grecia e nelle province orientali si recò spesso e volentieri: ad Atene, città che nel II secolo d.C. era solo l’ombra della grande polis dell’età classica, diede grande impulso all’urbanistica e all’architettura cittadina, dando il via alla costruzione di grandi complessi come la Biblioteca , l’ Olympieion e la Porta che dall’imperatore prende il nome. Anche a Roma, comunque, fece sentire la sua presenza, con la costruzione del tempio di Venere e Roma e soprattutto con la sua Villa a Tivoli.

Amava il giovane e bellissimo Antinoo, un ragazzo della Bitinia che divenne il suo accompagnatore ufficiale. Quando il giovane morì, nel 130, in Egitto, Adriano lo fece divinizzare e gli dedicò una città sul delta del Nilo, Antinoe, come estremo omaggio.

Cogliamo l’occasione del compleanno di Adriano per presentarvi di persona l’imperatore, attraverso i suoi ritratti esposti nelle sale del Museo.

Al Museo Archeologico di Venezia, infatti, l’imperatore Adriano è presente: un busto di II secolo d.C., realizzato negli ultimi anni di regno dell’imperatore o poco dopo la sua morte, e appartenuto alla collezione di Giovanni Grimani, rivela quale dovesse essere l’aspetto dell’imperatore: fu lui il primo imperatore ad essere ritratto con la barba. A completare la sua immagine i caratteristici capelli ricci e il volto solcato da rughe. Il ritratto di Venezia è unico nel suo genere, in quanto gli occhi presentano le pupille e le iridi incise, cosa che solitamente non avviene nei ritratti ufficiali di Adriano.

Adriano, prima metà II secolo d.C.

Adriano, prima metà II secolo d.C.

Adriano è personaggio che affascinò molto gli esponenti della cultura umanistica rinascimentale. Così, accanto a ritratti originali, non è raro trovare ritratti e busti realizzati “all’antica” ovvero copiando e prendendo spunto da modelli antichi per realizzare opere ex-novo. Al Museo Archeologico di Venezia abbiamo due ritratti di Adriano: uno, ora esposto al Museo di Palazzo Grimani, in bronzo, alto 74 cm ad opera di Ludovico Lombardo, che giunse allo Statuario Pubblico di Venezia nel 1783 dal monastero di San Giovanni di Verdara di Padova. Il ritratto presenta barba e capelli particolarmente elaborati in riccioli che giocano molto col chiaroscuro e contrastano col busto liscio in nudità eroica.

Adriano, ritratto all'antica, bronzo, Ludovico Lombardo

Adriano, ritratto all’antica, bronzo, Ludovico Lombardo

L’altro ritratto all’antica di Adriano apparteneva a Giovanni Mocenigo ed è copia rinascimentale di un modello antico che è l’Adriano del Museo di Capodimonte di Napoli. Il busto presenta l’imperatore con la barba e i capellli a riccioli che incorniciano la fronte, e la lorica, ovvero l’armatura sulla quale si distingue una testa di Gorgone.

Adriano, ritratto all'antica

Adriano, ritratto all’antica

Infine, non si può non concludere questa rassegna con l’amato Antinoo, il bellissimo giovane la cui bellezza salta immediatamente agli occhi nei suoi ritratti. Questo busto, ora al Museo di Palazzo Grimani appartenne alla collezione di Giovanni Grimani, e rappresenta il giovane con una corona di edera in testa, attributo di Dioniso, al cui culto Antinoo fu associato. L’opera, ritenuta per lungo tempo una copia perfetta di un originale, sembrerebbe invece essere proprio un originale di età adrianea.

Antinoo, ritratto all'antica

Antinoo, ritratto all’antica

Queste immagini sono tratte dal Catalogo del Museo Archeologico Nazionale di Venezia (Electa, 2004). Ma se volete vedere l’imperatore Adriano, e Antinoo, dal vivo,  venite a trovarli in museo! Allora potrete valutare di persona l’intensità dello sguardo di Adriano e la bellezza dei tratti del suo amato, e verificare anche la bravura degli scultori antichi, ma anche degli artisti rinascimentali i quali, confrontandosi con l’antico, riuscirono comunque a conseguire in molti casi risultati di notevole pregio.

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