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La Capsella di Samagher… a portata di mano!

Mercoledì 8 maggio 2013 sono stati presentati i risultati delle recentissime indagini diagnostiche condotte sulla Capsella di Samagher, il prezioso reliquiario di V secolo d.C. in avorio con i 4 lati e il coperchio decorati a rilievo con scene che riportano episodi della vita di Costantino, la madre Elena, e Galla Placidia, dunque che si riferiscono agli ultimi tempi dell’Impero Romano d’Occidente. E’ stata  effettuata il CNR-ISTI di Pisa e  Alinari hanno effettuato poi una rappresentazione tridimensionale a luce strutturata ad altissima definizione, che è un importantissimo strumento di studio: consente infatti di disporre di un rilievo preciso a varie dimensioni di scala e allo stesso tempo di visualizzarlo da diverse angolature e con diverse direzionalità di luce. L’alta definizione delle immagini permette di cogliere i particolari dei dettagli difficilmente rilevabili ad occhio nudo pur nella visione prospettica di insieme.

La capsella di Samagher. Credits: http://vcg.isti.cnr.it/capsella/

La capsella di Samagher

Ma il 3D è uno strumento utile non solo per lo studio, ma anche e soprattutto per la fruizione. Ecco che, per valorizzare al massimo il rilievo tridimensionale e renderlo finalmente accessibile al pubblico è stata progettata dall’Arch. Davide Borra e realizzata da Noreal.it una applicazione di Realtà Aumentata che attraverso un totem multimediale permette di far vedere la replica virtuale 3D ad altissimo dettaglio, dando l’impressione al visitatore di “tenere in mano” la capsella. Al visitatore non viene chiesto altro che prendere in mano un talloncino rigido sul quale è stampato un simbolo geometrico (il marker) e di esporlo a favore di una webcam ad alta risoluzione che trova vicino.

Realtà aumentata: istruzioni per l'uso

Realtà aumentata: istruzioni per l’uso

Nel monitor posto di fronte, il visitatore vedrà comparire al di sopra del marker, “quasi per magia”, la Capsella virtuale che potrà esplorare a 360°, ruotando il marker a piacimento, sia nelle proprie dimensioni originali che in dimensioni maggiori, così da poter apprezzare appieno i dettagli dei bassorilievi.

Realtà aumentata: la capsella è nelle nostre mani!

Realtà aumentata: la capsella è nelle nostre mani!

Ulteriore elemento di novità è che il totem è richiudibile in se stesso, diventando un fly-case su ruote, facile da trasportare. Questa possibilità permetterà, un domani, di inviare la replica in realtà aumentata della Capsella nelle varie mostre nazionali ed internazionali che la richiedono in prestito, tutelando così il manufatto fragilissimo e prezioso e nel contempo soddisfacendo la curiosità dei visitatori.

E a proposito di visitatori… la capsella a portata di mano è già una realtà! E’ già operativo infatti il marker che vi consente di maneggiare virtualmente la capsella per indagarne più da vicino i dettagli! Vi consigliamo di farvi rapire da quest’esperienza e anzi, se vi va, raccontateci che ne pensate!

Si ringrazia l’arch. Davide Borra per le fotografie.

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