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Pompeo torna a Roma. Per una mostra su Augusto

Il ritratto di Pompeo Magno del Museo Archeologico Nazionale di Venezia sarà presto esposto alle Scuderie del Quirinale di Roma alla mostra “Augusto”, che dal 18 ottobre 2013 al 9 febbraio 2014 celebrerà il bimillenario della morte del primo Imperatore di Roma, che avvenne il 14 agosto del 14 d.C. Una mostra-evento, che vuole raccontare la folgorante vita del princeps, attraverso un percorso capace che racconterà la sua carriera e il formarsi di una nuova cultura e di un nuovo linguaggio artistico.

Tra le circa 200 opere esposte si potrà ammirare anche il ritratto di Gneo Pompeo Magno del Museo Archeologico Nazionale di Venezia; si tratta di una copia di età claudia, dunque di I secolo d.C. che riprende però, chiaramente, alcuni caratteri del ritratto ufficiale di Pompeo: volto asciutto, mento appuntito, bocca sottile, rughe sulla fronte appena accennate, occhi piccoli e sopracciglia leggermente arcuate che conferiscono un’espressione patetica. Questi elementi, uniti alle ciocche dei capelli ribelli, alla torsione del collo e al gusto idealizzante, vogliono essere un tentativo di assimilazione alla figura di Alessandro Magno e si inseriscono nella tradizione artistica barocca ellenistica. Alessandro Magno continuava ad essere infatti, nella Roma della Tarda Repubblica, il simbolo del grande condottiero in cui ogni comandante voleva riconoscersi.

Pompeo, metà I sec. d.C., dalla collezione di Giovanni Grimani, Venezia, Museo Archeologico Nazionale

Pompeo, metà I sec. d.C., dalla collezione di Giovanni Grimani, Venezia, Museo Archeologico Nazionale

Gneo Pompeo fu uno dei protagonisti della scena politica della I metà del I secolo a.C.: insieme a Giulio Cesare e a M. Licinio Crasso (colui che contro i Parti avrebbe perso le insegne militari, che anni dopo Augusto si fece restituire, aumentando ulteriormente il proprio prestigio) costituì il Primo Triumvirato nel 60 a.C., sposando addirittura la figlia di Cesare per suggellare un’alleanza più che politica secondo l’usanza del tempo. Ma presto le lotte per il potere che intorno alla metà del I secolo a.C. insanguinarono Roma contrapposero i due generali fino a quando Cesare nel 49 a.C. passò il Rubicone, costringendo Pompeo a fuggire in Egitto. La decisione gli fu fatale: il giovane re Tolomeo, pensando di fare cosa gradita a Cesare, fece assassinare Pompeo con l’inganno, dopodiché fece recapitare a Cesare, che nel frattempo aveva raggiunto l’Egitto, la testa del suo nemico ucciso. Cesare non gradì quest’atto, depose Tolomeo dal trono e nominò regina la sorella Cleopatra. Il resto è un’altra storia… Ma la figura di Pompeo è dunque di primo piano e fondamentale per capire le vicende politiche e storiche che portarono alla nascita dell’Impero e alla nomina di Ottaviano ad Augusto.

Come sempre in questi casi, abbiamo documentato le fasi di imballaggio e partenza del nostro ritratto di Pompeo, dal suo prelievo nella sala del Museo nella quale è esposto, alla sistemazione in una cassa apposita e fino al suo arrivo a Roma, davanti alle porte delle Scuderie del Quirinale. Sulla nostra pagina facebook abbiamo pubblicato tutte le foto del prelievo: qui vi proponiamo le più significative:

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