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Ulysses Project: online i modelli 3D di Ulisse Grimani e di Ulisse II

Se avete letto i post precedenti, avrete seguito con noi tutte le fasi di studio, scansione, fruizione virtuale, cui è stata sottoposta una delle statue più importanti della collezione del nostro museo, l’Ulisse Grimani. Questa statua in marmo del II secolo d.C., di dimensioni più piccole del vero, ma non per questo meno significativa, è stata infatti al centro di un lungo lavoro protrattosi quasi per tutto il 2015, che oggi vede il suo compimento nell’Ulysses Project. È il compimento, ma non la fine, anzi: è un nuovo inizio. Sì perché Ulysses Project è un sito web sul quale, oltre ad essere raccontate tutte le fasi del lavoro di scansione 3D cui è stata sottoposta la statua, e l’esperienza di Ulisse II, la statua realizzata dall’artista giapponese Makoto in stoffa, gesso, resina e carta giapponese, si può finalmente fruire virtualmente di Ulisse, di entrambi gli Ulisse, attraverso il loro modello 3D navigabile.

Andiamo con ordine, rivediamo insieme tutte le tappe di questo lavoro, condotto in collaborazione con Virtualgeo che ha messo a disposizione le tecnologie e le competenze scientifiche per la realizzazione dei modelli 3D:

Due giovani visitatori usano il touch screen per scoprire qualcosa di più sull'Ulisse Grimani

Due giovani visitatori usano il touch screen per scoprire qualcosa di più sull’Ulisse Grimani

Innanzitutto, nella primavera del 2015, in contemporanea all’inaugurazione del percorso “Acqua immutabile ed antica”, realizzato in collaborazione con Venice to Expo 2015, era stata effettuata una scansione 3D con uno scanner a luce strutturata che aveva catturato ogni minimo dettaglio, cromatico, dimensionale e relativo ai restauri, fornendo così un’ottima base di studio per ulteriori approfondimenti su questo capolavoro dell’arte antica. La scansione ha dato origine ad un modello digitale tridimensionale assolutamente fedele all’originale. Questo modello non è rimasto chiuso in un file a disposizione degli studiosi, ma è stato reso fruibile ai visitatori del Museo Archeologico Nazionale di Venezia (e lo è tuttora), con un touch screen e una piattaforma digitale ECH (Edutaiment for Cultural Heritage) sviluppata da VirtualGeo. Sulla piattaforma il visitatore può approfondire la storia della statua, dei suoi restauri, può dunque accedere ad informazioni e approfondimenti, può osservare veramente da vicino dettagli della scultura anche ingrandendoli a suo piacimento e infine può giocare con essa, creando poster e cartoline personalizzati da poter condividere anche in rete.

La scansione 3D ha rivelato le parti aggiunte con il restauro cinquecentesco (in blu)

La scansione 3D ha rivelato le parti aggiunte con il restauro cinquecentesco (in blu)

Attraverso la scansione 3D sono emersi con ancora più chiarezza i dettagli del restauro interpretativo che la statua subì nel XVI secolo ad opera di uno scultore veneziano, Tiziano Aspetti, il quale lo volle interpretare come “gladiatore” integrando, oltre al braccio destro e la gamba inferiore sinistra mancanti, anche la spada che Ulisse porta sul fianco.

Dalla scansione 3D si è poi realizzato un prototipo fisico, una copia precisissima nella sua fedeltà all’originale, in materiale polmerico: è su questa copia che l’artista Makoto ha lavorato per realizzare il suo Ulisse II. Makoto solitamente lavora su corpi umani veri, vivi. Questa volta invece si è dovuto confrontare con una scultura per poter produrre la sua opera: una nuova sfida per l’artista che si confronta così con il modello antico per poter ottenere un suo originale: una reinterpretazione dell’antico che vuole costituire un ponte tra il passato – la scultura in marmo di II secolo d.C. a sua volta copia di un originale greco di età ellenistica – e il futuro – le tecnologie utilizzate oggi per riprodurre la copia della statua.

Ulisse II è stato inaugurato al Museo Archeologico Nazionale di Venezia il 18 novembre 2015. In quell’occasione è stata effettuata davanti a pubblico una scansione 3D in diretta dell’opera di Makoto: una dimostrazione di come si utilizza lo scanner 3D, che non è uno oggetto magico e misterioso, ma al contrario uno strumento di lavoro efficace e sempre più diffuso che si presta a svariate applicazioni nel campo dei Beni Culturali. Il modello 3D ottenuto non è stato fine a se stesso, ma è stato reso fruibile online. Ed è online oggi, accanto al modello 3D dell’Ulisse Grimani, proprio sul sito web di Ulysses Project. Andando sul sito, oltre a rivedere i passaggi salienti del progetto, si possono navigare i modelli virtuali delle due statue.

Durante la scansione 3D in pubblico di Ulisse II

Durante la scansione 3D in pubblico di Ulisse II

Le potenzialità dell’applicazione delle tecnologie ai Beni Culturali sono davvero tante, bisogna solo avere il coraggio e l’intuizione per metterle in pratica al fine di ottenere buoni prodotti in funzione di una sempre maggiore fruizione e comunicazione per il pubblico. Proprio per questo ci interessa sapere il vostro parere se avete già visitato il museo, visto l’Ulisse Grimani e l’Ulisse II e sperimentato il touch screen: il vostro feedback per noi è importante! Avete voglia di condividere la vostra esperienza con noi nei commenti?

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