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Estate 2015: il ritorno dei PiCAVe

Il 24 giugno e poi  ogni mercoledì per tutta l’estate tornano al Museo Archeologico Nazionale di Venezia (con ingresso dal cortile storico del MuseoPiazzetta S.Marco,  17) ore 9.30 i PiCAVe dedicati ai giovani e agli adulti.

Ricordate cosa sono i PiCAVe? Sono i Percorsi di cittadinanza attiva a Venezia, ovvero l’iniziativa di approfondimento/formazione tenuta della sezione didattica del Museo da fine giugno a settembre, scaturita da una richiesta specifica del pubblico del Museo: pubblico del Museo che desidera farsi parte attiva in questi momenti importanti di socializzazione attraverso la cultura. L’anno scorso fu un grande successo, che vide l’entusiasta e sentita partecipazione di tanti veneziani.

locandinaVeneziaQuest’anno gli incontri sono tutti ispirati al nuovo percorso inaugurato per il periodo dell’Expo, “…Acqua immutabile ed antica…” al Museo Archeologico Nazionale di Venezia, un percorso museale, in diciotto delle venti sale del Museo, dedicato all’Acqua nel mondo antico e articolato nelle sezioni: acqua e culto, acqua e mito, acqua e guerra, acqua e vita quotidiana, acqua e terme, acqua e archeologia. I nostri PiCAVe, partendo sempre da uno dei capolavori su cui si incentrano le diverse sezioni, faranno sentire il visitatore a tu per tu con i protagonisti di alcune delle più famose battaglie navali del mondo antico, gli faranno conoscere o ricordare alcune favolose leggende del mito, ammirare divinità del mondo greco e romano, guardare con occhi nuovi aspetti della vita di tutti i giorni, scoprire alcuni rinvenimenti dal territorio o di archeologia subacquea. I PiCAVe Junior, poi, pensati per i più piccini, combineranno l’elemento didattico a quello ludico, per rendere più coinvolgente la formazione,  a seconda delle varie tipologia di età.

Potete scaricare il programma in pdf:

locandina PiCAVe 2015

PiCAVe adulti 2015

PiCAVe junior 2015

Per info:

http://www.polomuseale.venezia.beniculturali.it/

facebook: www.facebook.com/pages/Museo-Archeologico-Nazionale-di-Venezia

twitter: https://twitter.com/MuseoArcheoVene

blog: https://museoarcheologicovenezia.wordpress.com/

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Il Rinascimento a Venezia: ciclo di incontri a Palazzo Grimani

banner fb Incontri a Palazzo Grimani[4]

Segnaliamo un ciclo di Incontri che si terrà a partire dal 19 giugno e per i prossimi mesi a Palazzo Grimani sul tema del Rinascimento a Venezia. Il tema ci è molto caro per via della storia stessa del nostro museo che, come sapete, si è formato a partire dal XVI secolo grazie a lasciti da parte di prestigiose famiglie veneziane delle loro collezioni di antichità: i Grimani innanzitutto, e a seguire i Contarini e i Mocenigo (per limitarsi al XVI secolo) che con le loro donazioni a favore dello Stato diedero prova di prestigio, cultura, ricchezza e profondo senso civico, donando di fatto alla città, e dunque alla comunità, le loro collezioni. Per questo motivo il Museo Archeologico Nazionale di Venezia è legato a filo doppio con Palazzo Grimani, residenza di questa nobile famiglia veneziana che ancora accoglie e ospita una parte della collezione di antichità e che a suo tempo ospitava il nucleo originario della nostra collezione museale. Questo legame, tra l’altro, si era già evidenziato in occasione di Meraviglie di Venezia, per il quale sia Palazzo Grimani che il Museo Archeologico Nazionale sono stati coinvolti per costituire un museo virtuale dell’Area di San Marco.

Locandina Incontri a Palazzo Grimani

Il Polo museale del Veneto propone dunque una serie di incontri sul tema “Il Rinascimento a Venezia”, che avranno luogo a Palazzo Grimani. Questa iniziativa, cui collaborano studiosi della Soprintendenza, storici dell’arte, docenti e specialisti, è rivolta al pubblico per coinvolgerlo nell’approfondimento di alcuni aspetti peculiari della pittura, dell’architettura, del collezionismo, della letteratura e delle vicende storiche di Palazzo Grimani e del contesto veneziano nel Quattrocento e nel Cinquecento.
Questo il calendario di giugno e luglio:
– Lorenzo Calvelli, Francesca Crema, 19 giugno ore 15.00: Collezionismo e gusto per l’antico. Iscrizioni greche e latine nelle raccolte di Palazzo Grimani
– Gianluca Poldi, 2 luglio ore 17.00: La tecnica di Giorgione tra peculiarità grafiche e scoperte scientifiche

Il numero di posti disponibili è limitato, si consiglia la prenotazione.
Il ciclo di incontri sul tema del Rinascimento a Venezia riprenderà poi nel mese di settembre 2015.
Info e prenotazioni
(39) 041 2411507
Museo di Palazzo Grimani
Castello 4858 – Ruga Giuffa
30122 Venezia

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Ulisse Grimani e la statua maschile da Montegrotto come non li avete mai visti

Acqua immutabile ed antica…” è l’occasione per il Museo Archeologico Nazionale di Venezia di sperimentare nuove esperienze di visita, di fruizione e di valorizzazione delle opere esposte.

Il Museo in questi ultimi anni, in vista di un complessivo nuovo allestimento, sta sperimentando la risposta da parte del pubblico nell’utilizzo di supporti alla visita di nuovissima generazione. Basti pensare alla Realtà Aumentata della Capsella di Samagher, che a due anni dalla realizzazione continua ad affascinare i visitatori e mantiene delle caratteristiche di unicità tecniche non ancora duplicate.

Ulisse, II sec. d.C. uno dei protagonisti del percorso Acqua immutabile ed antica

Ulisse, II sec. d.C. uno dei protagonisti del percorso Acqua immutabile ed antica

Per questo nuovo Percorso dedicato all’acqua sono state realizzate e saranno messe a disposizione del pubblico due riproduzioni in 3D di livello scientifico, attraverso le quali si potrà constatare l’efficacia dell’utilizzo di questa tecnologia per opere antiche, altrimenti non completamente godibili, sia per l’impossibilità di toccarle dal vivo, sia per la difficoltà di lettura della statuaria antica, solitamente appannaggio di un pubblico ristretto di esperti, ma che invece in tal modo vengono spiegate a tutti in modo semplice e coinvolgente.

La Statua maschile da Montegrotto nella sua collocazione al Museo Archeologico Nazionale di Venezia

La Statua maschile da Montegrotto nella sua collocazione al Museo Archeologico Nazionale di Venezia

Al centro della sezione acqua e terme viene, infatti, proposta la riproduzione in 3D della Statua maschile di Montegrotto, una statua di II sec. d.C. (donata al Museo nel XVIII secolo e proveniente da Montegrotto) realizzatacon il sistema fotogrammetrico nel 2013- 2015 grazie alla collaborazione fra Museo, Università di Padova – Dipartimento dei Beni Culturali, CNR – ITABC di Roma, Soprintendenza Archeologica del Veneto, nell’ambito del progetto AquaePatavinaee Virtualgeo di Sacile (PN). Al centro della sezione acqua e mito c’è invece l’Ulisse Grimani, statua di epoca romana, ispirata a modelli ellenistici del III sec.a.C, uno dei capolavori assoluti della collezione rinascimentale di Domenico Grimani. Per Ulisse in occasione di questo percorso il 3D è stato realizzato dalla ditta Virtualgeo con uno scanner a luce strutturata di nuovissima generazione, che acquisisce anche la cromia.

PostazioneECH	(Edutainment	for	 Cultural	Heritage)	-	Ulisse

Postazione ECH (Edutainment for Cultural Heritage) – Ulisse

Due 3D scientifici, quindi, realizzati con due tecnologie diverse, entrambe di altissimo livello: attraverso la combinazione di dati dimensionali e cromatici è stata realizzata, per ciascuna statua, una riproduzione fedele al reale, sia nelle geometrie delle sculture sia nei colori dei materiali.

Le due riproduzioni in 3D non potevano rimanere nei cassetti scientifici dell’Università o del Museo. Era importante mostrarli e spiegarli al pubblico. Ciò è stato possibile grazie alla tecnologia 3D ECH (Edutainment for Cultural Heritage, dove “edutainment” è la sintesi di educational – educativo – ed entertainment – divertimento), sviluppata da Virtulgeo, tecnologia premiata da Unioncamere FVG nell’ottobre del 2014, a seguito di uno studio condotto dal Polo Tecnologico di Pordenone sulle aziende più innovative del Friuli Venezia Giulia.

I modelli 3D di entrambe le sculture (Statua di Montegrotto e Ulisse) saranno resi fruibili, all’interno del percorso di visita, da due postazioni touchscreen.

PostazioneECH	(Edutainment	for	Cultural	 Heritage)	–	Statua	da	Montegrotto

Postazione ECH (Edutainment for Cultural Heritage) – Statua da Montegrotto

Inoltre è da sottolineare che il modello 3D dell’Ulisse è stato reso da Virtualgeo anche informativo (semantico) mediante segmentazione: suddividendo il modello tridimensionale in vari elementi, sarà possibile mostrare al pubblico, non solo di specialisti, in modo chiaro, la ricostruzione degli interventi integrativi di restauro cui l’opera è stata sottoposta nei secoli. In questo modo, al modello già tridimensionale è stata aggiunta così la quarta dimensione (temporale), che il pubblico del Museo potrà approfondire grazie all’ECH.

Con ciò il Museo ha potuto sperimentare una tecnologia che si differenzia da tutte le altre tecnologie rivolte al grande pubblico, presenti sul mercato e nei musei, per la sua scientificità. Impiega modelli digitali tridimensionali fedeli al reale (non virtuali) e semantici, anticipando di fatto le richieste del bando Reflective 7 /2014 del programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020.

Infine sempre partendo dal modello 3D della statua dell’Ulisse, grazie all’ECH i visitatori del Museo Archeologico di Venezia potranno realizzare immagini digitali (poster personalizzati), scegliendo gli sfondi messi a disposizione dal museo (immagini a nuvole di punti colorate del museo e di Piazza San Marco) e/o i propri foto-ritratti scattati con la webcam della postazione touchscreen. I poster personalizzati potranno essere inviati per email a sè stessi e agli amici, come testimonianza-ricordo della visita al Museo Archeologico Nazionale di Venezia. E poi, se vi va, mandateli anche a noi su Twitter (@museoarcheovene) e sulla nostra pagina FB: i #selfieconUlisse dovranno diventare un must dell’estate 2015!

Poster personalizzato con Ulisse Grimani

Poster personalizzato con Ulisse Grimani

Un’ultima anticipazione: per il mese di luglio il Museo Archeologico Nazionale di Venezia ha commissionato un’opera d’arte contemporanea al giovane artista giapponese Makoto, che la realizzerà con il contributo tecnico ed economico di Virtualgeo. L’opera dell’artista giapponese consisterà in una rivisitazione creativa dell’opera antica dell’Ulisse, che perpetuandone i valori fondamentali, ne riproporrà un’interpretazione nuova econtemporanea, secondo i principi della “geomatic art”, nuova corrente artistica che utilizza tecnologie della Geomatica. Domenico e Giovanni Grimani che collezionavano sia “anticaglie”, ma che opere d’arte di loro contemporanei Fiamminghi così fuori dalle righe come Hieronymus Bosch, approveranno compiaciuti!!

Grazie a questa nuova piattaforma digitale messa generosamente a disposizione del Museo da Virtualgeo, la geomatica da sofisticato strumento professionale diventa allo stesso tempo un sistema trasversale di studio, conservazione, divulgazione scientifica e infine produzione artistica.

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“…Acqua immutabile ed antica…”: un nuovo percorso al Museo Archeologico Nazionale di Venezia

E’ stato presentato oggi in conferenza stampa il nuovo percorso espositivo che si svilupperà all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Venezia a partire dal 3 maggio 2015.

In occasione di Expo 2015 il Comune di Venezia ha creato Venice to Expo 2015, una serie di manifestazioni che, con il patrocinio di Expo Milano 2015, unisce nel tema dell’acqua, che è tutt’uno con Venezia, le istituzioni della città. A questa “chiamata alle armi” da parte del Comune il Museo Archeologico ha risposto con “…Acqua immutabile ed antica…“, un itinerario che suggerisce al visitatore di soffermarsi su alcuni capolavori del Museo, dalla civiltà egizia a quella greca, romana e tardo-antica (dal VI secolo a.C. al VI sec. d.C.) collegati all’elemento acqua, elemento fondamentale nell’evoluzione plurisecolare dell’uomo. Il titolo, altamente evocativo, è tratto da un verso del poeta greco Esiodo (Theogonia, 805). Oltre al logo grafico e al logo-icona, entrambi realizzati dall’Ufficio Tecnico del Polo Museale del Veneto il Percorso ha anche un logo musicale: un’icona sonora che il M° Claudio Ambrosini ha donato al Museo (v. box).

locandinaVenezia

In 18 delle 20 sale del Museo si snoda un percorso sottolineato da apparati didascalici, riconoscibili per forma e colore, che mette a fuoco specifici manufatti (statue, rilievi, iscrizioni, bronzi, argenti, gemme, monete, ceramica, mosaici) in cui è presente il tema dell’acqua nell’antichità, in alcune delle sue diverse accezioni. L’itinerario è infatti articolato in sezioni, a loro volta presenti o compresenti nelle diverse sale: acqua e culto, acqua e mito, acqua e guerra, acqua e vita quotidiana, acqua e terme, acqua e archeologia. I collegamenti con l’elemento acqua sono diretti, indiretti o evocativi, volti a leggere sotto un profilo diverso e più specifico opere d’arte già molto famose ai cultori della materia, ma che in questo modo diventano facilmente accessibili agli svariati pubblici del Museo.

Mosaico raffigurante un paesaggio marittimo, IV sec. d.C.

Mosaico raffigurante un paesaggio marittimo, IV sec. d.C.

È più facile allora trovarsi a tu per tu con personaggi storici protagonisti di alcune delle più famose battaglie navali del mondo antico, a eroi e figure del mito, a divinità del mondo egizio, greco e romano, a manifestazioni diverse della vita di tutti i giorni (navigazione, commerci, rapporti fra città insulari, vedute di luoghi di fantasia ispirati ai paesaggi reali) che comprendono anche riferimenti alla vita dell’aldilà, perché la morte è sempre stata un contraltare della vita, o ad aspetti di quei luoghi di frequentazione e culto così importanti nel mondo antico che sono state le fonti termali. In questa sezione e in quella acqua e mito saranno di grande coinvolgimento per il pubblico, ma nello stesso tempo basati su modelli digitali tridimensionali fedeli al reale (non virtuali) le riproduzioni in 3D della cosiddetta “Statua di Montegrotto”, opera del II secolo d.C., proveniente da Montegrotto, e del cosiddetto “Ulisse Grimani”, capolavoro assoluto del Museo, opera romana che si rifà a modelli ellenistici di III secolo a.C.

Due video, dedicati alle collezioni di monete e gemme del Museo, accompagneranno il percorso.

Una sezione particolare del percorso è dedicata poi ai manufatti bronzei che provengono non solo da lasciti collezionistici, ma anche da rinvenimenti dal territorio come Altino, il più importante scalo portuale dei Veneti antichi, o da ritrovamenti di archeologica subacquea.

Ulisse, II sec. d.C. uno dei protagonisti del percorso Acqua immutabile ed antica

Ulisse, II sec. d.C. uno dei protagonisti del percorso …Acqua immutabile ed antica…

Il Percorso avrà la durata di EXPO Milano 2015, da maggio a ottobre, e in questo arco di tempo sono previste operazioni di “refresh” collegate al tema dell’acqua, nello stile del Museo: incontri di formazione per adulti, attività didattica, letture teatrali, lo svolgimento di due concorsi, che saranno banditi immediatamente dopo l’inaugurazione, per i licei di Venezia e provincia e per i Conservatori del Veneto. Si segnala in particolare la presentazione di un’installazione creata appositamente e ispirata alla statua di Ulisse, realizzata nell’ambito della “Geomatic Art”, una nuova corrente artistica che partendo dagli obiettivi di conservazione e tutela resi possibili dai sistemi di modellazione in 3D, li rielabora per dar vita a nuove ed originali espressioni di creatività.

Invasione Digitale al Museo Archeologico Nazionale di Venezia

Invasione Digitale al Museo Archeologico Nazionale di Venezia

Infine la filosofia del design for all che il Museo ha iniziato a far propria in questi ultimi anni avrà nel Percorso l’occasione di vedere concretizzata la realizzazione di un prototipo frutto di un progetto nato dalla collaborazione del Museo con lo IUAV di Venezia e lo spin-off Tooteko che è stato presentato ufficialmente nello scorso Forum della Pubblica amministrazione: una stampa 3D audio-tattile di uno dei capolavori di statuaria inserito nel Percorso, usufruibile da tutti i visitatori, sia vedenti che non vedenti”.

Ultima annotazione: il Percorso si inaugura il 3 maggio (in concomitanza con la #domenicaalMuseo) ma avrà una preview un po’ particolare, rivolta al popolo della rete attraverso la manifestazione delle Invasioni Digitali: il Museo sarà “invaso” da utenti della rete muniti di smartphone che avranno il privilegio di testare per primi il nuovo percorso con la guida della direttrice del Museo e lo diffonderanno in tempo reale sul web (per info e prenotazioni cliccate qui). Per la prima volta poi l’Invasione sarà ripresa anche da droni volanti, fantascientifici occhi prospettici in movimento nelle sale.

Qui trovate il link all slide di presentazione di Acqua Immutabile ed Antica. Buona visione!

Il logo sonoro:

Le Sale del Museo Archeologico Nazionale di Venezia da qualche anno accolgono con una certa frequenza concerti da camera e i “Percorsi museali d’ascolto” caratterizzati da brevi illustrazioni dei capolavori del Museo e un’esecuzione dal vivo di un brano musicale, spaziando dalla musica antica alla musica classica contemporanea, unito da un collegamento diretto, indiretto od evocativo con l’opera d’arte. La Musica quindi non poteva non essere presente nel Percorso “acqua immutabile ed antica” al Museo ArcheologicoNazionale di Venezia. Il Percorso infatti oltre ad avere un logo grafico e un logo-icona, entrambi realizzati da Mauro Tarantino dell’Ufficio Tecnico del Polo, ha anche un logo musicale, un’icona sonora che il M° Claudio Ambrosini ha donato al Museo. il M°Claudio Ambrosini è compositore veneziano di musica classica contemporanea che ha raggiunto fama nazionale ed internazionale. Tra le sue composizioni,  Il canto della pelle (SEX Unlimited)(2005), opera commissionata dal Ministero della Cultura francese che nel 2008, insignita del premio “Music Theatre Now” dell’International Music Theatre Institute (ITI) di Berlino, presto diventerà musica per le nostre orecchie, perchè frammenti della musica e del video registrato di quest’opera, collegati all’ acqua e al mondo antico risuoneranno, grazie alla generosità del M°Ambrosini,nelle stanze del Museo durante le settimane del Percorso. E sono scelti direttamente dal M° Ambrosini proprio per il suo collegamento con l’acqua e il mondo antico. Ma cosa è il logo sonoro? È una composizione musicale creata appositamente per una manifestazione di cui concentra l’essenza in pochi secondi di suono. In questo caso si tratta di un gesto musicale pianistico che si stempera in una cascata di gocce d’acqua che progressivamente si colorano e si dissolvono nelle tenui onde di risacca della laguna. L’ispirazione, in modo particolare quella del “suono” del remo nel momento in cui entra in acqua è venuta al M°Claudio Ambrosini vedendo insieme con la direttrice del Museo la straordinaria collezione di gemme antiche: in particolare lo hanno affascinato gli intagli in corniola o in calcedonio bianco del I sec.a.C. con raffigurazioni di imbarcazioni e la incredibile energia del gesto della Scilla mentre scaglia il remo sui compagni di Ulisse.

Da un punto di vista tecnico, come spesso accade nella musica classica contemporanea, il M°Claudio Ambrosini si è avvalso delle moderne tecnologie elettroniche per inventare e trasformare i suoni, in modo da allargare la tavolozza acustica degli strumenti tradizionali al mondo dei suoni naturali, mediante le elaborazioni acustiche che oggi il digital signal processing offre al compositore. Nella creazione del logo sonoro di questo Percorso espositivo infatti il pianoforte, emblema della classicità musicale, progressivamente si trasforma in suoni-rumori d’acqua, mediante processi di sovrapposizione, montaggio ed ibridazione timbrica. Grazie alla genialità del M°Claudio Ambrosini questi processi hanno contribuito a realizzare un “gesto” musicale estremamente condensato che racchiude in pochi secondi l’energia e la poesia di una composizione musicale di ben altre dimensioni.

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“Meraviglie di Venezia” diventa realtà

banner Meraviglie di VeneziaRicordate Meraviglie di Venezia, il grande progetto di valorizzazione del patrimonio culturale veneziano che vi avevamo presentato lo scorso anno e al centro del quale era, ed è, il nostro Museo? Ebbene, finalmente, dopo la lunga fase di esecuzione pratica del lavoro di acquisizione dei dati, di studio e di montaggio, mercoledì 15 aprile alle ore 11 verrà finalmente presentato presso il Palazzo della Regione (Sala Polifunzionale, I piano – Cannaregio 23, Venezia) quello che ormai non è più solo un progetto, ma una realtà. Verrà infatti presentato l’esito di questo lungo lavoro, MeravigliediVenezia.it, realizzato nell’ambito di Shared Culture – Progetto strategico per la conoscenza e la fruibilità del patrimonio condiviso, progetto della Regione Veneto.

Nel corso di questa giornata prenderanno la parola, dopo i saluti di benvenuto di Pietro Cecchinato, Direttore della Sezione Programmazione e Autorità di Gestione FESR,  Clara Peranetti, dirigente del Settore Progetti Strategici e politiche comunitarie nonché team manager di Shared Culture, la quale presenterà MeravigliediVenezia.it; interverrà poi Irene Favaretto, responsabile scientifico di Meraviglie di Venezia, che illustrerà per l’appunto il progetto scientifico alla base del lavoro e gli intenti che esso si prefigge; infine toccherà ai rappresentati degli Enti che hanno collaborato al progetto: Ettore Vio, Proto della Procuratia di San Marco, Daniele Ferrara, Direttore del Polo Museale del Veneto, e Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana; ognuno di loro, per il suo specifico racconterà a quale titolo e a che livello il proprio ente è stato coinvolto. Ricordiamo che il Museo Archeologico Nazionale di Venezia fa parte del progetto insieme al Museo del Tesoro di San Marco, alla Tribuna di Palazzo Grimani, all’Antisala della Biblioteca Marciana, all’Area Marciana e al Cortile di Palazzo Ducale.

L’idea di fondo del progetto, che oggi vede la sua realizzazione, è quella di realizzare un museo virtuale dell’area di San Marco, un prodotto multimediale consultabile online su cui il visitatore virtuale potrà trovare e approfondire ogni volta informazioni, con chiavi di lettura e di navigazione facili e intuitive.

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La #domenicaalmuseo di febbraio si avvicina…

#domenicaalmuseoIl 1 febbraio torna l’appuntamento con la #domenicaalmuseo, intera giornata dedicata alla cultura, con l’accesso gratuito a tutti i musei e aree archeologiche statali d’Italia. Come nelle scorse domeniche, anche il Museo Archeologico Nazionale di Venezia accoglierà gratuitamente coloro che vorranno far visita ad una delle più antiche collezioni pubbliche d’italia. E per sottolineare questo primato, l’accesso avverrà (da qui in avanti, nelle domeniche al museo di febbraio e marzo) dalle Sale Monumentali della Biblioteca Marciana, che aospitano fin dal 1587 lo Statuario Pubblico, il nucleo originario della collezione del museo archeologico.

Lo Statuario pubblico del Museo Archeologico Nazionale di Venezia

Lo Statuario pubblico del Museo Archeologico Nazionale di Venezia

Lo Statuario Pubblico nasce infatti in seguito alla donazione alla città di Venezia della collezione di opere d’arte antica di Domenico Grimani e di Giovanni Grimani, donazione che avvenne per l’appunto nel 1587 ad opera proprio di Giovanni Grimani: in questo post vi abbiamo raccontato di questo straordinario atto di mecenatismo, ma per rendersi conto della bellezza della collezione, e del gusto tutto cinquecentesco per la disposizione di busti e statue, vi invitiamo proprio a visitarlo di persona, a soffermarvi in questa sala che contiene davvero un pezzo di storia di Venezia.

Lo Statuari Pubblico del Museo Archeologico Nazionale di Venezia

Lo Statuari Pubblico del Museo Archeologico Nazionale di Venezia

 

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#MUSEITALIANI: ecco le statistiche del MIBACT sui Luoghi della Cultura statali

Il Museo Archeologico Nazionale di Venezia rientra nella Top 30 dei Luoghi della Cultura statali resa pubblica dal ministro Franceschini negli scorsi giorni. Per la precisione, il nostro museo è al 23° posto per numero di ingressi, anche grazie al Percorso integrato che con un unico biglietto consente la visita all’Archeologico insieme agli altri musei di Piazza San Marco, con accesso dal Museo Correr. E tenete presente che nel computo non ci sono i visitatori di Palazzo Ducale.

museo archeologico venezia

Visitatori al Museo archeologico Nazionale di Venezia

#MUSEITALIANI è l’ashtag col quale il MiBACT ha lanciato e reso pubbliche le statistiche sul pubblico dei musei italiani per il 2014: statistiche che è sempre bene fare (e rendere note), ma che quest’anno in modo particolare sono importanti, data la “rivoluzione tariffaria” introdotta quest’estate dal Ministero e che prevede, tra le altre cose, l’eliminazione della gratuità ai visitatori ultra 65enni e l’introduzione, per contro, della #domenicaalmuseo, la prima domenica del mese gratuita.

Dati alla mano, che si possono consultare direttamente sull’homepage del Mibact, emerge che le domeniche al Museo, avviate da luglio 2014 e applicate a tutti i Musei e parchi archeologici statali in tutta Italia, mese dopo mese, man mano che si spargeva la voce (inizialmente attraverso i canali di comunicazione social, e solo in un secondo tempo attraverso i canali tradizionali, pubblicità in tv, sui giornali e nelle città su cartelloni, sui taxi e sui bus), hanno visto aumentare i propri visitatori. La tendenza è generale per tutte le strutture italiane, avviata a luglio e aumentata costantemente mese dopo mese, fino agli eccezionali risultati di dicembre e anche, da ultimo, di domenica 4 gennaio.

La tabella degli ingressi gratuiti e paganti nei top 30 musei italiani. fonte: MiBACT

Per quanto riguarda il nostro museo il dato interessante, reso pubblico dalle statistiche MiBACT, è che se si guardano i numeri totali dei visitatori per il 2013 e per il 2014, si nota come il numero dei visitatori paganti per i due anni in questione sia rimasto sostanzialmente lo stesso (248.803 nel 2013, 248.779 nel 2014), mentre sono più che raddoppiati gli ingressi gratuiti tra il 2013 e il 2014 (da 3510 nel 2013 a 7636 nel 2014): è fuor di dubbio che la differenza l’abbiano fatta le domeniche al museo. Il dato è ancora più significativo se si pensa che nel Percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco l’Archeologico, insieme alla Sala e all’Antisala della Libreria Sansoviniana (l’Antisala è il nucleo storico del nostro Museo) – giuridicamente afferenti alla Biblioteca Nazionale Marciana-, sono musei statali, quindi godono della gratuità, mentre il Museo Civico Correr non aderisce all’iniziativa. Dunque registriamo la volontà da parte del pubblico di visitare il nostro museo, e non possiamo che essere felici nel vedere che i visitatori ci conoscono e riconoscono come realtà museale distinta dal Museo Correr (sia per la storia della collezione, che per la tipologia dei manufatti, in una parola per la sua identità), pur facente parte insieme ad esso di un sistema museale collezionistico di straordinaria importanza.

museo archeologico venezia

Visitatori al Museo Archeologico Nazionale di Venezia

Certo, un’iniziativa del genere, con la sua portata di visitatori, ci ha posto e ci pone ogni mese dei problemi di organizzazione non da poco, non essendo ancora attrezzato di tutti i servizi necessari l’ingresso storico su Piazzetta San Marco, che nel 2012-2013 abbiamo messo in sicurezza e restaurato grazie ad una sinergia Magistrato alle Acque – Polo Museale. Nei primi mesi estivi dell’iniziativa abbiamo gestito comunque gli accessi da questo splendido ingresso, ma durante l’inverno per problemi logistici di carattere impiantistico abbiamo dovuto lasciare attivo solo l’accesso consueto dalla biglietteria del Museo Correr, con notevole impegno per il personale di custodia (che deve fare “la spola” per accompagnare i visitatori dalla biglietteria del Museo Correr ai Musei statali) e per i visitatori (che devono attraversare il Museo Correr, senza potersi fermare). Riprenderemo comunque l’accesso da Piazzetta San Marco 17 con l’arrivo della Primavera.

Il 2015 inizia quindi con dei buoni dati e dei buoni risultati. Siamo consapevoli che c’è molto da fare, in particolare per rendere veramente integrato il percorso dei tre Musei (Correr, Archeologico, Sala e l’Antisala della Libreria Sansoviniana): attrezzare l’ingresso da Piazzetta San Marco, avere dei servizi aggiuntivi comuni, lavorare per un’impiantistica e un nuovo allestimento museale. Stiamo preparando i progetti… speriamo di trovare anche i finanziamenti… Siamo ben consapevoli che se vogliamo mantenere grandi numeri di visitatori, e se vogliamo averli tutti i giorni, dobbiamo fare del nostro meglio per attrarvi, dedicandovi un’attenzione sempre maggiore ed efficace.

È questo il nostro buon proposito per il 2015.